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SME Instrument 2018-2020: cosa cambia?

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Quali sono le novità per la partecipazione allo SME Instrument 2018-2020?

A quattro anni dal lancio dello SME Instrument (o Strumento per le PMI) come strumento dell’UE per supportare l’innovazione promossa dalla piccole e medie imprese, è stata portata a termine una profonda revisione delle modalità di partecipazione e del processo valutativo.

Sebbene sia rimasto invariato lo schema di finanziamento in due fasi, ovvero 50.000 euro per la Fase 1, ed un contributo pari al 70% delle spese ammissibili per la Fase 2, con un massimale di 2,5 milioni di Euro, il rinnovato SME Instrument è diventato parte dello European Innovation Council pilot, all’interno del quale sono affluite le attività di supporto all’innovazione di Horizon 2020.

Il rinnovato SME Instrument richiederà un maggior impegno per le imprese che desiderano parteciparvi, in quanto nella procedura di valutazione peserà per il 50% il piano di commercializzazione dell’innovazione, ovvero la sezione Impact, con un peso minore per quanto riguarda l’Excellence e l’Implementation, elementi comunque importanti a cui bisognerà prestare la dovuta attenzione.

Per quanto riguarda la Fase 2, per i progetti che avranno superato la soglia minima, cioè 13/15 e non più 12/15 come nella precedente versione, è stato inserito uno nuovo step di valutazione che consiste in una presentazione da effettuare a Bruxelles alla presenza di un board di esperti, a cui seguirà una sessione di Q&A. Il tutto avrà una durata di 30 minuti e servirà a valutare la qualità della proposta e la motivazione del team che presenta il progetto. Le prime interviste avranno luogo a febbraio 2018.

Viene inoltre abbandonata la struttura dei 13 topic, passando ad una competizione intersettoriale. Il budget stanziato per lo SME Instrument 2018-2020 è pari a 1,6 miliardi di Euro.

La ABC Europe è specializzata nella definizione di proposte progettuali ad alto impatto e fornisce assistenza specializzata alle PMI che intendono parteciparvi. Non esitare a contattarci scrivendo una email a info@abceurope.eu.

 

 

 

Credito d’imposta per investimenti pubblicitari

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Il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari (manovra correttiva 2017, D.L. 24 aprile 2017 n. 50, art. 57-bis) si configura quale nuovo e ulteriore strumento che, nel piano di sostegno all’economia industriale messo a punto dal Governo, si pone l’obiettivo di supportare le imprese facendo leva su specifici incentivi volti ad agevolare le attività promozionali.

Il credito d’imposta sarà riconosciuto a quei soggetti che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie:

sulla stampa quotidiana e periodica;

sulle emittenti televisive;

sulle emittenti radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Per beneficiare del bonus, il valore di tali investimenti deve superare almeno dell’1% il valore degli investimenti di analoga natura effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Si tratta quindi di un meccanismo di calcolo incrementale.

L’agevolazione è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati; nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative il credito d’imposta è pari al 90%, nel limite massimo complessivo di spesa stabilito annualmente con specifico D.P.C.M..

La ABC Europe e lo Studio Alberto Taddei sono in grado di supportare le imprese nell’espletamento delle pratiche, dalla corretta analisi e parametrizzazione dei costi fino alla presentazione dell’istanza presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Per qualsiasi richiesta di chiarimento o anche per una semplice consulenza, rivolgiti a:

info@abceurope.eu

Da Industria 4.0 a Impresa 4.0

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Il 19 settembre scorso i ministri Calenda e Padoan hanno presentato i risultati provvisori
del piano Industria 4.0 e le linee guida del nuovo piano Impresa 4.0 per il 2018.
Il prossimo anno, sia pur con meccanismi di attuazione e aliquote diverse, il governo
ha lasciato intendere che confermerà le misure e, anzi, introdurrà nuove agevolazioni per
supportare formazione e competenze.

Sono più che positivi i risultati fin qui ottenuti dal Piano Nazionale Industria 4.0
messo a punto dal Governo per sostenere la competitività della nostra economia industriale
mediante l’erogazione di incentivi volti a favorire gli investimenti produttivi in
chiave tecnologica 4.0, sebbene per molte aziende le modalità di accesso ai benefici risultino essere ancora di difficile comprensione.

La ABC Europe in partnership con lo Studio Alberto Taddei offre servizi di verifica
preliminare, analisi tecnica e redazione di perizie giurate, supportando le imprese lungo
l’intero ciclo operativo per l’ottenimento dei benefici fiscali previsti dal piano
governativo, quali ad esempio iperammortamento e credito di imposta per attività di R&S, contribuendo a semplificare alle imprese l’intero iter burocratico e tecnico.

Sono molte le aziende che hanno intrapreso con successo questa strada con noi. E la tua?
Richiedi una consulenza gratuita e scopri i nostri servizi!

Li Europan lingues es membres del sam familie

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Lor separat existentie es un myth. Por scientie, musica, sport etc, litot Europa usa li sam vocabular. Li lingues differe solmen in li grammatica, li pronunciation e li plu commun vocabules. Omnicos directe al desirabilite de un nov lingua franca: On refusa continuar payar custosi traductores. At solmen va esser necessi far uniform

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